Tutto sulla Birra - Curiosità

Donne italiane? Sempre più..."a tutta birra"

In Italia viene consumata da oltre il 33% della popolazione femminile che ne apprezza il gusto leggero e la naturalità, senza dimenticare le caratteristiche che rendono questa bevanda piacevole e adatta a tutte le età: il ridotto apporto calorico e la presenza di sostanze anti-ossidanti che ritardano l’invecchiamento.

DONNE E BIRRA: AUMENTANO I CONSUMI

Piace per la bassa gradazione alcolica, perché contiene poche calorie e perché è compatibile con il concetto di sana e corretta alimentazione: la birra, nel nostro Paese, sta conquistando una fetta sempre più ampia di pubblico femminile, sedotta dalle proprietà e dalle caratteristiche inconfondibili della schiumosa bevanda.
A provarlo sono i dati Istat, inerenti al consumo di bevande alcoliche in Italia, che indicano come, a fronte di un aumento costante e generalizzato del consumo della birra, questa bevanda sia oggi apprezzata da oltre il 33% delle donne italiane.
Anche nel nostro Paese, infatti, è sempre più frequente donne che si accompagnano a donne in serate divertenti e rilassanti, davanti ad un bel boccale colmo di birra! Secondo una recente ricerca Datamonitor (Fonte: Brauwelt International, 2000/V), inoltre, condotta in nove paesi nel mondo, le donne bevono più bevande alcoliche di un tempo e, nella classifica riportata da questo studio, le donne italiane seguono al terzo posto con una percentuale del 10,6% dietro le francesi e le tedesche.
In special modo le giovani donne fra i 18 e i 24 anni manifestano una preferenza per i cosiddetti "drinks da uomini", atteggiamento evidenziato dal numero crescente di donne che bevono birra direttamente dalla bottiglia.
Per questo motivo, i produttori di bevande alcoliche stanno creando prodotti e ambienti di consumo (pub, bierstube, ecc.) più attraenti, confortevoli e soprattutto a misura di donna per conquistare anche il target femminile.
Esemplare, a questo proposito, il caso della Gran Bretagna.
Proprio nella patria dei pub, infatti, gli esperti di comunicazione avvertono che la birra, se non saprà reinventarsi, conquistando maggiormente le simpatie del grande pubblico femminile, rischia di essere superata da bevande considerate piu' 'trendy'.
Ad affermarlo è la '2001 Good Beer Guide', considerata la 'Bibbia' delle birre made in Britain, edita annualmente dall'associazione dei produttori del paese: "Le donne - scrive la coautrice Lynne Pearce - costituiscono ormai quasi il 50% del mercato, eppure l'immagine della birra alla spina e' ancora quella di una bevanda per maschi". E la colpa sarebbe soprattutto di produttori e agenzie pubblicitarie che promuovono un prodotto per 'machi' senza rendersi conto che la mossa vincente sarebbe, invece, parlare anche alle donne.


NATURALE, LEGGERA E POCO CALORICA

Le signore bevono la birra soprattutto perché è meno alcolica del vino (4-6 gradi, rispetto ai 10-13 di un normale vino da tavola) - riuscendo molto più gradita all'organismo femminile che meno sopporta l'alcol - e adatta ad essere consumata nelle più diverse occasioni.
Per questo, per venire sempre più incontro ai gusti del gentil sesso, il Consorzio Birraviva e l'università di Perugia hanno in programma di 'ingentilire' la birra tradizionale, ritenuta dalle signore, a volte, troppo amara e gassata, diminuendo il luppolo che dà il gusto amarognolo e controllandone la fermentazione con una ridotta presenza di anidride carbonica, per creare una nuova qualità, ancora non presente sul mercato, meno forte e più gradevole per il pubblico femminile.
Ma le caratteristiche della 'nuova' birra non sono finite: l'università di Perugia, infatti, che ha ideato il nuovo prodotto, ha pensato di dare un sapore fruttato alla nuova bevanda con l'aggiunta di pesche, ciliege o limoni nei serbatoi di stagionatura.
Garantendo, come sempre, una birra naturale e senza conservanti. Oltre che per il gusto, la birra viene apprezzata dalle donne anche per la sua salubrità e leggerezza.
Dal punto di vista calorico, è utile ricordare che la birra contiene addirittura meno calorie di altre bevande non alcoliche.
Qualche esempio: 250 ml di birra contengono 103 Kcal contro le 120 di un'uguale porzione di succo di mela, le 134 del latte e le 250 di uno yogurt alla frutta.
Le sostanze antiossidanti, presenti in grandi quantità in questa bevanda - inoltre - dovute al processo di fermentazione del malto, dell'orzo, del mais e del luppolo, sono particolarmente utili, come prova uno studio spagnolo, a ritardare gli effetti dell'invecchiamento.
Mentre un consumo moderato di birra aumenta, nelle donne, i livelli di androstenedione, estrone ed estroradiolo, allontanando l'età della menopausa.


UNA STORIA MILLENARIA LEGA LA BIRRA ALL'ALTRA METÀ DEL CIELO

Chi ha sempre creduto che la birra, in fondo, fosse 'una cosa da uomini' dovrà ricredersi.
È millenario, infatti, anzi quasi ancestrale, il fil rouge che lega la birra alle donne, basti pensare che - ad esempio - anticamente presso i Sumeri, considerati i 'padri' della schiumosa bevanda, il commercio e la vendita della birra era esclusivamente appannaggio delle ostesse, che la servivano in taverne e altri luoghi di mescita che potrebbero considerarsi gli antenati dei moderni pub.
Ma non è finita qui. Presso i Greci, notoriamente grandi bevitori di vino, la birra era considerata bevanda sacra di una divinità femminile, Cerere, dea delle messi e dell'estate, in onore della quale si facevano grandi libagioni di birra nei giorni a lei consacrati.
Nell'antico Egitto, invece, le donne incinte offrivano birra alla dea Erneunet che avrebbe garantito loro, dopo il parto, grandi provviste di latte per i nascituri i quali a loro volta, sarebbero stati svezzati con birra a bassa gradazione diluita con miele e acqua.

ASSOBIRRA - Associazione degli Industriali della Birra e del Malto.
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